Teatro Invito
teatro di figura
65 min.
Giovedì 30 giugno, ore 21.00

In Re Lear, la sua tragedia più cupa, Shakespeare toglie allo spettatore ogni certezza: il re dialoga con il suo matto e non si capisce chi sia il matto dei due. Malgrado la battuta “La maturità è tutto”, i personaggi reagiscono in modo infantile, sembrano quasi burattini nelle mani del destino. Nel nuovo spettacolo di Teatro Invito la scena elisabettiana è ridotta a una baracca di burattini dove tutto è permeato di black humour: Re Lear è un attore in carne e ossa che dialoga con i suoi fantasmi scolpiti nel legno. In Italia si tende a dare ai burattini l’etichetta di “teatro per bambini”, dimenticandosi l’origine rituale e demoniaca delle maschere e l’aspetto inquietante di alcuni personaggi del teatro di figura (Punch, Guignol…).

Il burattinaio Walter Broggini incontra Luca Radaelli per dare vita a un Re Lear che trae linfa dal teatro popolare, dalla farsa, dal balletto indemoniato delle teste di legno. Brighella si identifica con il cattivo, il bastardo Edmund, il lombardo Pirù si appropria delle caratteristiche del Fool e del fedele Kent per accompagnare Lear nel percorso che lo porterà solo attraverso la follia a essere saggio, così come, parallelamente, il deuteragonista Gloucester solo con la cecità riuscirà a vedere. In questa razza di mondo dove i ciechi guidano i matti.

da William Shakespeare | adattamento Luca Radaelli | con Luca Radaelli e Walter Broggini | burattini e scene Walter Broggini | musiche Maurizio Aliffi
Dove
Corte Tentorio
Piazza San Giorgio
Valgreghentino
30 giugno ore 21.00