Michele Pascarella
passeggiata dadaista
Domenica 3 luglio, ore 14.30
Durata 2 h 20 circa

Era il 14 aprile 1921 quando André Breton, Paul Éluard, Tristan Tzara, insieme ad altri artisti che si riconoscevano nella corrente del dadaismo, compirono la prima (e unica) escursione intesa come azione estetica tra le strade del quartiere latino e nel giardino di Saint Jullien Le Pauvre di Parigi: una passeggiata-escursione che divenne essa stessa opera d’arte.

A cent’anni e poco più da quel mitico ed “inutile” attraversamento degli anonimi sobborghi di Parigi, Michele Pascarella conduce una passeggiata per le strade del comune di Sirtori come un atto semplicemente estetico, dunque letteralmente conoscitivo.  

Partendo dal parco di Villa Besana, cellulare spento e sensi spalancati, si cammina lentamente guardando con cura, respirando e ascoltando i molteplici suoni della città.  

A turno ogni partecipante guiderà la fila silenziosa di guardanti, lasciandosi condurre dalle forme e dai dettagli del mondo circostante: un piccione, la luce accesa dietro a una finestra, la maniglia di un portone, una pianta in fondo a un vicolo, il profumo di un camino, la voce di qualcuno in cui ci si imbatte, una musica in lontananza. 

Bisogna lasciarsi perdere diceva Walter Benjamin, uomo saggio. 

L’obiettivo è cercare di svelare gli elementi solitamente invisibili di uno spazio anonimo, senza compiere alcuna azione speciale oltre il semplice e profondo guardare. Senza lasciare tracce, senza aspettarsi altro se non le mondane epifanie che i nostri sensi sapranno cogliere.  Creare una temporanea comunità di “guardanti”, cercando quella diminuzione di sé che sola permette al mondo di rivelarsi.  

Passeggiata dadaista:
→ breve introduzione e contestualizzazione storico-artistica di ciò che si sperimenterà + piccoli esercizi di rilassamento e attenzione | 40’ 
→ passeggiata dadaista | 90’ 
→ libera condivisione di vissuti e pensieri, bevendo un tè | 20’  

Max 20 partecipanti.

Michele Pascarella

Critico e studioso di teatro, danza e arti visive, curioso di altre arti, ufficio stampa e comunicazione di progetti artistici e culturali, camminatore. Si interessa in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche. Al DAMS di Bologna scopre il mondo delle arti visive contemporanee: autori sorprendenti e opere luminose che hanno attraversato gli ultimi cento anni. E forse qualcuno in più. Dal 2012 scrive sulla rivista cartacea e online Gagarin Orbite Culturali, in rappresentanza della quale dal 2019 è membro del network nazionale Rete Critica e di cui dal 2021 è caporedattore. Dal 2014 è fra i redattori della rivista cartacea Hystrio. Trimestrale di teatro e spettacolo. Ha collaborato con la rivista online Artribune e con la rivista cartacea Teatri delle Diversità.  Dal 2015 propone Opere aperte. Allenarsi a incontrare il mondo attraverso l’arte contemporanea, laboratorio sullo sguardo per adulti a partire dal quale, dal 2021, progetta e realizza inoltre azioni pubbliche in spazi sia urbani che naturali legate alla pratica artistica ed estetica del camminare. Nel 2017 ha pubblicato, per Titivillus Editore, il libro Racconti su un attore operaio. Luigi Dadina nel Teatro delle Albe. Dal 2017 al 2021 è stato. consulente artistico del Festival internazionale di performing arts Natura Dèi Teatri (Parma). Dal 2021 cura laboratori di cronaca teatrale per Accademia Perduta – Romagna Teatri. Nel 2022 è consulente e supervisore critico del progetto Andante di Faber Teater (Chivasso – TO).

 
Dove
Partenza da Villa Besana,
Sirtori
3 luglio, ore 14.30