70 min.
Martedì 28 giugno, ore 18.00 e 22.00
Mercoledì 29 giugno, ore 18.00 e 22.00
Giovedì 30 giugno, ore 18.00
ÀBITO sono Olei e Caduto che vivono all’interno di una scultura, le pareti di casa loro.
Lui, Caduto, deve essere caduto dall’albero di ciliegie, quello che sta davanti casa.
Lei, Olei, nemmeno lei ricorda bene da dove venga e quante “lei” sia.
Forse sono i tuoi vicini di casa o quelli di cui si vocifera in paese, ma con cui nessuno ha mai parlato davvero.
Forse, ma non è importante.
Si, perché in ÀBITO i panni sporchi si lavano dentro casa fino a stracciare la realtà con il sogno e la vita appare come un elefante nel salotto. Impossibile ignorarla.
Impensabile spostarla con un semplice invito ad andarsene.
ÀBITO è uno spettacolo nel quale scultura, scenografia, allestimento, disegno luci, composizione coreografica, performance e testi inediti si incontrano in una drammaturgia originale.
ÀBITO è una riflessione metaforica e allusiva sulle ritualità domestiche che accompagnano la vita quotidiana di una coppia che non esce mai dalla propria casa. Dove il rito è celebrazione del quotidiano. Domanda aperta, mai risposta.
ÀBITO è un prodotto di arte contemporanea, opera d’arte totale, prodotto artigianale e manifatturiero.
È nato a Bergamo, nel 2016, all’interno del salotto del nostro appartamento privato.
Lì, per due anni, abbiamo fatto ricerca, scritto e provato assecondando una scelta artistica precisa: portare la ricerca performativa in uno spazio domestico.
Fare del privato un fatto politico e indagarlo come tale, nella convinzione che anche gli aspetti più intimi delle nostre vite siano collettivi.
Nel 2019, poi, abbiamo allestito uno spazio performativo, costruendo dentro casa un vero e proprio teatro in miniatura, con i posti a sedere e abbiamo presentato lo spettacolo al pubblico per quarantacinque repliche nell’arco di dieci mesi. Al termine di ogni replica abbiamo incontrato il pubblico per dialogare su quanto messo in scena e sulle tematiche legate alla creazione contemporanea che spesso allontana lo spettatore perché apparentemente ermetica, impenetrabile.
Da settembre 2021 lo spettacolo è stato riallestito site-specific a Recanti, all’interno di Recanati 59, nuova sede della compagnia, dove viene presentato ogni mese per piccoli gruppi di spettatori.
Con la stessa modalità verrà presentato al Festival Il Giardino delle Esperidi nei giorni 28, 29 e 30 giugno.